Cos’è l’osteopatia

E un metodo terapeutico basato sul principio che il corpo è capace di fabbricare dei rimedi propri contro le malattie, quando le sue relazioni strutturali sono normali, la sua nutrizione è buona ed è inserito in un buon ambiente. Pur basandosi sulle scienze fondamentali e sulle conoscenze mediche tradizionali, l’osteopatia ha affinato mezzi diagnostici e terapeutici per intervenire efficacemente sia sul sistema muscolo-scheletrico, che su quello viscerale, circolatorio, fasciale, neuro-endocrino, cranio-sacrale. L’osteopatia propone di riarmonizzare l’individuo nella sua globalità, liberandolo dalle restrizioni di mobilità, rilasciando e/o rafforzando la possibilità di autoguarigione che ogni organismo possiede.

Indicazioni dell’Osteopatia

Si premette che l’osteopatia non cerca di curare una malattia, ma tende a ripristinare lo scheletro al meglio delle sue possibilità, a trovare un equilibrio dinamico dei tessuti, con lo scopo di migliorare la circolazione sanguigna e l’innervazione affinché il corpo ritrovi in sé lo stato di salute.

1. Indicazioni meccaniche

Proponendo un riassestamento osseo, muscolare, legamentoso, è indicata nei dolori e nelle disfunzioni con o senza irradiazioni di tipo: sciatiche, cruralgie, lombalgie, lombo-sciatalgie, nevralgie intercostali, dorsalgie, cervicalgie, nevralgia cervico-brachiale, torcicollo, dolori e disfunzioni articolari di tipo distorsioni e tendiniti.

2. Indicazioni nella sfera viscerale

I visceri, come tutti gli organi del nostro corpo, si muovono. Talvolta, possono perdere questa mobilità, generando dei disturbi che sono curabili trattando le strutture muscolari e membranose adiacenti. E’ stato dimostrato che un rene percorre circa 600mt al giorno nella sua cavità. Se ne percorre solo 300mt, funzionerà meno bene e ci saranno maggiori possibilità che si ammali. Alcuni dei disturbi trattabili sono gastriti, coliti, diarree, stipsi, cistite, alcuni disturbi del ciclo mestruale.

3. Indicazioni nella sfera scraniale

Dolori e disfunzioni come cefalee, disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, vertigini funzionali, sinusiti, otiti.

 Controindicazioni

Il limite dell’osteopatia si ha quando la malattia ha raggiunto uno stadio tale per cui provoca gravi lesioni anatomiche, patologie organiche, e laddove l’osteopatia non ha campo d’azione, la patologia non potrà essere combattuta con le sole difese dell’organismo. L’osteopatia non si propone di sostituirsi alla medicina tradizionale, ma di integrarsi con essa qualora il disturbo del paziente lo renda necessario.